martedì 21 febbraio, 2017
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Roma a 5 Stelle nelle mani di rom e immigrati violenti, sommersa dal degrado e stuprata

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Roma a 5 Stelle nelle mani di rom e immigrati violenti, sommersa dal degrado e stuprata

La città eterna violenta quotidianamente da clandestini e rom, dalle violenze, dal degrado, della microcriminalità, tutto nell’indifferenza delle autorità e degli amministratori locali. Questa è la capitale dei 5 Stelle, ieri del PD ma nulla è cambiato e nessuno cerca di cambiare.


Appena insediata, Virginia Raggi realizzò un video dal balcone del Campidoglio per “portare i cittadini nelle stanze della politica”. E da quello stupendo terrazzo guardò il degrado della Città Eterna.

Oggi quella stessa distesa di storia è una città stuprata. Stuprata come le decine di donne che ogni anno cadono vittime di violenze sessuali a Roma. (GUARDA IL VIDEO DEGLI STUPRI)

Le ultime aggressioni

L’ultimo episodio noto è quello di N.P., turista australiana di 49 anni, picchiata e violentata da un 40enne rumeno nel parco di Colle oppio, a due passi dal Colosseo. Ma non è l’eccezione: nella zona della movida le aggressioni sono all’ordine del giorno. Come nel caso della 48enne brasiliana sequestrara, percossa e abusata da due immigrati e una donna rumena in una baracca vicino alla stazione Tusconana. I balordi l’hanno malmenata, l’hanno legata ad una sedia per poi stuprarla. Solo quando Mohamed El Ghelam (algerino di 27 anni) Ahmed Hassen (tunisino di 31) e Ana Viti (romena di 23) si sono addormetati, la donna è riuscita a scappare e farli arrestare.

18 mesi di stupri

Non basta? Solo in centro nell’ultimo anno sono stati registrati 7 casi di violenza sessuale ai danni di studentesse, turiste e cittadine italiane. Oltre ai due già citati, un’americana la scorsa estate venne abusata nei bagni di un noto locale della movida. L’autore, un 19enne, riuscì a coprire le grida della ragazza con la musica del G-Bar. Stessa sequenza a maggio, quando una 21enne di Abano Laziale subì lo stupro da parte di un romeno di 24 anni in un locale al Testaccio. Anche lei, come le altre, fatta ubriacare tanto da non avere più le forze di opporsi alle violeze. E poi ancora l’americana di 29 anni in via dei Fori imperiali, molestata da un 31enne romano conosciuto in giornata e desideroso di passare subito al dunque. Prima tentò di baciarla, pioi di sfilarle i pantaloni. Infine a giugno una somala all’Esquilino, nonostante fosse al settimo mese di gravidanza, è stata costretta da due romeni di 29 anni a bere alcolici e poi sottoposta a stupro nel cortile di una scuola.

Roma in mano a balordi e criminali

Virginia Raggi al momento non ha fatto nulla per porre rimedio. Lo dimostra il fatto che la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, 20 giorni prima dello stupro a Colle Oppio avesse inviato una lettera al sindaco chiedendo interventi per chiudere il parco dello scempio. Senza mai ottenere risposta. Non che Ignazio Marino si fosse adoperato granché. L’abbandono capitale dura da anni e non rigurda solo le violenze sessuali. Basterebbe citare il degrado dei campi rom oppure scorrere la pagina Facebook della questura romana per farsi un’idea dei crimini commessi ogni giorno: risse, furti, lo spaccio a Tor bella Monaca, le aggressioni, le rapine e il ghanese che ha assaltato e distrutto quattro chiese. E poi ci sono ibarboni che defecano in piazza Venezia coi turisti a fargli le foto e i ragazzi che fanno sesso in piedi di fronte ai passanti increduli.

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