Loading...
HOME / CRONACA / Pedofilia e “spose bambine”? Basta il consenso del minore

Pedofilia e “spose bambine”? Basta il consenso del minore

loading...

Three students wearing haedscarves walk in Istanbul on February 25, 2008. Turkey's higher education watchdog warned university chiefs today that they risked prosecution if they flouted new laws allowing women students to wear the Islamic headscarf.  The Higher Education Board (HEB), which oversees and regulates universities, warned that Turkey's penal code defined as crimes the prevention of the right to education and pressure on individuals to adopt a certain mode of attire. AFP PHOTO / Hocine Zaourar. (Photo credit should read HOCINE ZAOURAR/AFP/Getty Images)

Pedofilia e “spose bambine”? Basta il consenso del minore

Per la Turchia che deve fare i conti con il tentato golpe e le misure repressive messe poi in campo da Erdogan, arriva una nuova tegola: è di queste ore la decisione della Corte costituzionale turca di aprire la porta alla legalizzazione di atti sessuali con ragazzini tra i 12 e i 15 anni. Una scelta che però non è piaciuta alla comunità internazionale, che ha chiesto ad Ankara di rivedere questa presa di posizione.

In precedenza, il tribunale di Basfra ha chiesto una delibera sul fatto che “dal punto di vista dei bambini tra i 12 e i 15 anni coinvolti nel reato non sono previste conseguenze legali che considerino il consenso delle vittime che dispongano della capacità di comprendere il significato e la portata dell’atto sessuale rivolto a loro stessi”. Inoltre, la “pena riguardante gli atti sessuali avuti con il consenso delle vittime è troppo alta” e in particolare “l’età minima stabilita a 15 anni per le aggravanti distrugge la proporzione tra il beneficio giuridico e la pena”.

La Suprema Corte ha di fatto confermato questa presa di posizione, affermando che il comma 1 dell’articolo 103 è annullato per “motivi legali tecnici” e perchè la mancanza di una “gradualità” della pena in base alle “caratteristiche della concreta azione” è stata considerata “contraria al principio di proporzionalità”. La Corte Costituzionale specifica che “non è nemmeno suggerita la depenalizzazione dei reati sessuali per i minori di 15 anni” e afferma inoltre che ” la decisione di annullamento entrerà in vigore 6 mesi dopo la pubblicazione nella gazzetta ufficiale, per dare modo al potere legislativo di fare le opportune modifiche alla legge”.

Non sono affatto pochi i casi di “matrimoni riparatori” per salvare lo stupratore dalla prigione: il capo del dipartimento della Corte Suprema d’appello responsabile per i crimini di natura sessuale, Mustafa Demirtag, qualche tempo fa ha parlato di circa 3mila casi di cosiddette “spose bambine”. Secondo i dati dell’Università di Gaziantep, un matrimonio su tre coinvolge una persona con età inferiore a quella di legge, 18 anni. E potrebbero aumentare proprio in virtù di questa sentenza.

Le reazioni polemiche

La decisione non piace a quelle associazioni che si occupano di tutelare i diritti dei minori: “Chiedere il consenso del bambino in caso di abuso sessuale non ha senso”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione per la prevenzione degli abusi sui bambini, professore Bahar Gökle, all’agenzia Anadolu. Gli fa eco il capo dell’associazione avvocati del Centro per i diritti del bambino di Ankara, Sabit Aktas, il quale sottolinea che, molto semplicemente, la decisione della Corte costituzionale andrà a discapito di molti minori.

Nuriye Kadan, dell’Associazione degli Avvocati di Smirne, ha sottolineato: “Ci sono 181mila spose bambine nel nostro paese. E il numero potrebbe essere più alto: molti di questi matrimoni sono celebrati solo di fronte all’imam e non ufficialmente registrati dalle autorità civili”. Numeri che preoccupano la comunità internazionale tant’è che la ministra svedese degli Affari Esteri, Margot Wallstrom, su Twitter ha scritto che “la decisione turca di legalizzare il sesso con bambini sotto i 15 anni va cancellata”. Un commento basato su “false speculazioni”, ha replicato il collega turco, Mevlut Cavusoglu, definendo quel tweet uno scandalo.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK (QUI) o (QUI) o (QUI)

Seguici su Twitter (QUI)

Google + (Qui)

Al nostro canale Youtube (Qui)

Iscriviti al nostro gruppo Facebook (Qui) o (Qui) o (Qui) o (Qui

Fonte clicca QUI

 

Altro Salvatore

Loading...

Guarda Anche

Mischia il dialetto della provincia di Enna col piemontese e ottiene il sardo

Mischia il dialetto della provincia di Enna col piemontese e ottiene il sardo ISCRIVITI ALLA …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *